{"id":1977,"date":"2012-02-24T16:59:52","date_gmt":"2012-02-24T16:59:52","guid":{"rendered":"http:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/?page_id=1977"},"modified":"2017-05-16T15:00:40","modified_gmt":"2017-05-16T15:00:40","slug":"laghi_pvbs","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/attivita-scientifica\/laghi_pvbs\/","title":{"rendered":"I laghi della Provincia di Brescia"},"content":{"rendered":"<p><strong> I laghi come risorsa fondamentale del nostro territorio<\/strong><\/p>\n<p>Il futuro del nostro territorio dipende anche dal modo in cui verranno gestite le risorse idriche che lo caratterizzano. L\u2019acqua \u00e8 infatti una risorsa che riveste un ruolo di primaria importanza nella nostra societ\u00e0: bene insostituibile per la vita, fonte di progresso, risorsa energetica ed economica, valore paesaggistico. In definitiva, nessuna attivit\u00e0 dell\u2019uomo \u00e8 possibile senza di essa, compresa la vita stessa. Fino a pochi decenni fa l\u2019impatto dell\u2019uomo sulle risorse idriche \u00e8 stato insignificante e ci\u00f2 ha progressivamente ingenerato e consolidato l&#8217;illusione che la risorsa idrica fosse inalterabile e inesauribile. Tuttavia, a partire dagli anni 50, il suo utilizzo si \u00e8 andato moltiplicando freneticamente, mentre fenomeni di inquinamento sempre pi\u00f9 estesi ne hanno spesso compromesso l&#8217;integrit\u00e0. E&#8217; quindi chiaro che se pure l&#8217;acqua non scarseggi sul nostro pianeta, sempre pi\u00f9 spesso si pone un problema di qualit\u00e0: le risorse idriche utilizzabili a scopi civili senza costosi pre-trattamenti si stanno assottigliando e senz&#8217;ombra di dubbio, se in futuro non si arrester\u00e0 il processo di degrado qualitativo, potremmo, come il marinaio di Coleridge (Coleridge, The Ancient Mariner), trovarci a morire di sete, seppure circondati da un mare d&#8217;acqua: <em>Water, water, everywhere, nor any drop to drink<\/em>.<\/p>\n<p>Per quanto la percentuale di acqua dolce accumulata nelle acque di superficie &#8211; laghi e fiumi &#8211; sia relativamente esigua (si stima circa pari all&#8217;1% del totale delle acque dolci complessivamente disponibili), esse costituiscono tuttavia una risorsa insostituibile giacch\u00e9 \u00e8 nei territori attorno a risorse di questo tipo che spesso si \u00e8 sviluppata la civilt\u00e0. E&#8217; quindi in questi territori che \u00e8 essenzialmente localizzata la domanda. Pu\u00f2 esser utile ricordare che la Lombardia \u00e8 la regione italiana pi\u00f9 ricca di laghi, sia in termini di superficie (40% del totale) che di volume (65 %). Essa \u00e8 anche la regione italiana pi\u00f9 densamente popolata. Nella Provincia di Brescia sono poi localizzati alcuni tra i pi\u00f9 importanti laghi italiani, alcuni dei quali minacciati dai pesanti carichi antropici derivanti dai territori circostanti.<\/p>\n<p>Animati da queste considerazioni, da alcuni anni il nostro gruppo si sta dedicando allo studio razionale di questa straordinaria risorsa, nel convincimento che la comprensione della dinamica di queste masse d&#8217;acqua sia condizione necessaria per prevederne e controllarne consapevolmente l&#8217;evoluzione futura. In questa prospettiva, il gruppo \u00e8 parte attiva di una serie di progetti che vedono coinvolti enti di ricerca e amministrazioni locali affinch\u00e8 tali studi possano fornire degli strumenti utili alla riqualificazione della risorsa e si traducano nello sviluppo e diffusione di informazioni relative al lago. Entrando nel merito dei <strong>temi di ricerca<\/strong>, stiamo conducendo degli studi volti alla comprensione di alcuni dei fenomeni che governano la dinamica del lago d&#8217;Iseo:<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Analisi e visualizzazione della batimetria del lago d&#8217;Iseo<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/O-hWdbQBPUM?feature=player_embedded\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Comprensione e modellazione delle onde interne.<\/strong><\/em> In condizioni stratificate, tipicamente in estate e in autunno, l&#8217;azione del vento sul lago d\u00e0 luogo a delle sesse interne, cio\u00e8 dei movimenti oscillatori delle masse d&#8217;acqua sotto la superficie che condizionano in modo determinante il campo delle correnti del lago e i fenomeni di trasporto nei primi 50m di colonna d&#8217;acqua. Per evidenziarne la rilevanza, basti pensare che in condizioni ordinarie questi movimenti provocano spostamenti verticali delle masse d&#8217;acqua intorno a 5m. L&#8217;installazione di catene di termistori che misurano ad elevata risoluzione la temperatura dell&#8217;acqua a diverse profondit\u00e0 ha consentito di far luce su questi movimenti. D&#8217;altro canto, l&#8217;installazione di una rete di stazioni anemometriche e l&#8217;utilizzo di un codice modale ha consentito di riprodurne numericamente le principali caretteristiche e di comprenderne la natura e le ragioni di sviluppo. Su questo tema \u00e8 stata sviluppata la <a href=\"http:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/?page_id=1851\"><strong>Tesi di Dottorato<\/strong><\/a> di Giulia Valerio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Onde_interne.png\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3831\" src=\"http:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Onde_interne.png\" alt=\"\" width=\"557\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Onde_interne.png 557w, https:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Onde_interne-300x118.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 557px) 100vw, 557px\" \/><\/a><\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Modellazione dell&#8217;evoluzione termica del lago<\/strong>. <\/em>Riprodurre l&#8217;evoluzione della temperatura di un lago \u00e8 di fondamentale importanza in quanto la stratificazione termica condiziona la vita delle specie acquatiche, la chimica delle acque, e i meccanismi di trasporto verticale delle diverse sostanze. In particolare la forza della stratificazione in relazione alla forza delle forzanti esterne (vento) determina il possibile accadimento di un mescolamento profondo delle acque. Questo \u00e8 particolarmente importante nel caso del lago d&#8217;Iseo che, originariamente monomittico, negli ultimi 20 anni \u00e8 stato soggetto solo occasionalmente (2006) ad un circolazione completa, con il conseguente sviluppo di una condizione di anossia al fondo. Alla luce di ci\u00f2, ci si \u00e8 proposti di calibrare un modello idrodinamico monodimensionale (DYRESM) in grado di riprodurre le temperature misurate in passato. Tale modello, grazie alla rapidit\u00e0 del tempo di calcolo, potr\u00e0 essere utilizzato anche per l&#8217;analisi dell&#8217;effetto di possibili cambiamenti climatici sulla termica delle acque. \u00a0 Nell&#8217;ambito di questa attivit\u00e0 \u00e8 stato predisposta una <a href=\"http:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/?page_id=2269\"><strong>base di dati<\/strong><\/a> unica a livello italiano, per la calibrazione e validazione di un modello idrodinamico di un lago profondo <em>. <\/em>In gruppo di ricerca \u00e8 inoltre coinvolto in un progetto internazionale volto a calibrare un nuovo modello idrodinamico utilizzando i dati misurati in diversi laghi. Su questo sito \u00e8 possibile visualizzare le attivit\u00e0 in corso e i risultati: <a href=\"http:\/\/aed.see.uwa.edu.au\/research\/models\/GLM\/Pages\/projects.html \"><strong>Modello GLM<\/strong><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Sim_Dyresm.png\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3832\" src=\"http:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Sim_Dyresm.png\" alt=\"\" width=\"659\" height=\"257\" srcset=\"https:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Sim_Dyresm.png 659w, https:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Sim_Dyresm-300x117.png 300w, https:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Sim_Dyresm-604x236.png 604w\" sizes=\"auto, (max-width: 659px) 100vw, 659px\" \/><\/a><\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Modellazione della dinamica dell&#8217;ossigeno nel lago<\/strong>. <\/em>L&#8217;associazione di un modello idrodinamico ad un modello chimico-biologico consente la modellazione della dinamica delle specie chimiche (ossigeno, nutrienti ect. ) e biologiche (ftoplancton, zooplancton etc.) all&#8217;interno del lago. In particolare ne caso del lago d&#8217;Iseo si \u00e8 interessati a simulare l&#8217;evoluzione dell&#8217;ossigeno al fondo che ha caratterizzato gli ultimi decenni allo scopo di comprendere i fattori che hanno determinato l&#8217;instaurarsi di un condizione di annossia, la quale condiziona lo stato di qualit\u00e0 del lago ai sensi della Direttiva Quadro delle Acque. D&#8217;altra parte, tale modello accoppiato pu\u00f2 essere utilizzato per determinare l&#8217;effetto e la tempistica di azioni volte al risanamento delle acque (e.g. riduzione dei carichi di nutrienti drenati dal bacino idrografico) e quindi per indirizzare le scelte di risanamento. A questo scopo \u00e8 in corso la validazione del modello accoppiato DYRESM+CAEDYM.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Modellazione dell&#8217;ingresso del fiume Oglio e del canale Italisider nel lago<\/em>. <\/strong>Obiettivo di questa linea di ricerca \u00e8 comprendere la distribuzione del flusso entrante dai principali affluenti del lago, in modo da comprenderne le aree di maggiore influenza. A questo scopo \u00e8 stato condotto uno studio sperimentale delle correnti nella zona settentrionale del Sebino tramite l&#8217;utilizzo di una tavola rotante e di un modello fisico del Lago d&#8217;Iseo (realizzato in scala distorta e in similitudine di Froude), nel Laboratorio di Idraulica ed Idrologia dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Brescia. Tale indagini, supportate anche da un confronto con simulazioni 3D e con dati di campo, hanno mostrato che la rotazione terrestre esercita una significazione azione di deviazione delle correnti indotte dall&#8217;ingresso degli affluenti, che tendono ad accostarsi verso la sponda Bergamasca del lago. Il ruolo della rotazione terrestre sulle correnti si riduce all&#8217;aumentare delle portate in ingresso.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"http:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Modello_fisico.png\" data-rel=\"lightbox-image-2\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3833 aligncenter\" src=\"http:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Modello_fisico.png\" alt=\"\" width=\"702\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Modello_fisico.png 702w, https:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Modello_fisico-300x130.png 300w, https:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Modello_fisico-604x262.png 604w\" sizes=\"auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px\" \/><\/a><\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Calcolo del tempo di ricambio delle acque del lago<\/em><\/strong>. Il tempo di ricambio delle acque di un lago \u00e8 un importante indicatore della capacit\u00e0 di un lago di rinnovare le sue acque, ed \u00e8 contemplato fra i parametri di qualit\u00e0 previsti dalla Direttiva Quadro delle Acque. Nonostante la sua importanza, tale parametro viene comunemente calcolato con metodi estremamente semplificativi; nel caso del lago d&#8217;Iseo, ad esempio, il valore di riferimento pari a 4 anni viene calcolato semplicemente come rapporto fra il volume del lago e la portata media annua affluente al lago. Allo scopo di fornire un&#8217;indicazione pi\u00f9 realistica di questo parametro, si sta applicando un metodo che includa anche, seppur in modo schematico, la dinamica degli afflussi in relazione all&#8217;evoluzione stagionale della stratificazione.Al senguente link si rendono discponibili gli script e i fogli di calcolo necessari per il <a href=\" http:\/\/hydraulics.unibs.it\/hydraulics\/?page_id=2343\"><strong>calcolo del tempo di ricambio <\/strong><\/a> secondo questa procedura.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><em><a href=\"?page_id=1057\">Il supporto alla Ricerca<\/a><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I laghi come risorsa fondamentale del nostro territorio Il futuro del nostro territorio dipende anche dal modo in cui verranno gestite le risorse idriche che lo caratterizzano. 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